Tutto sulla Ventricina Abruzzese


La ventricina abruzzese è un tipo di salume molto speziato a base di carne di maiale. Questa può essere dolce oppure piccante e si inserisce tra le specialità di questa regione, molto apprezzate da chi ama i sapori ricercati e forti. Da sempre la ventricina è stata considerata come un prodotto povero. Ne esistono in realtà due versioni che si distinguono per le zone di provenienza: la ventricina del vastese e quella teramana. La prima è simile ad un salamino tradizionale, mentre la seconda è spalmabile.

 

 

La storia della ventricina abruzzese

 

Questo salume in origine era preparato unicamente dal ceto più basso, per lo più i contadini abruzzesi, ancora oggi memori delle antiche tradizioni dell'allevamento dei suini. Chi possedeva un maiale poteva dirsi fortunato, in quanto ne venivano utilizzate quasi tutte le parti. Per anni il maiale divenne pertanto il simbolo dell'abbondanza. La lavorazione della ventricina ha subito dei cambiamenti nel corso degli anni. Un tempo tutta la carne veniva amalgamata fino ad ottenere enormi forme ovali dal peso di circa 5 chili. Per l'essiccazione si usava la vescica del maiale, non a caso la parola ventricina deriva proprio da ventre. Poi con il passare del tempo la consuetudine di usare lo stomaco del vescica è andata persa ed oggi molti utilizzano il budello sintetico. Le prime testimonianze storiche vengono fatte risalire al 1880, ma solo dalla metà del diciannovesimo secolo verrà introdotto l'utilizzo del peperone tra gli ingredienti.

 

La ricetta della ventricina teramana


Per la realizzazione della ventricina teramana si utilizzano pancetta e guanciale. La quantità di grasso è pari al 50 / 60% circa. Si aggiungono anche, pepe macinato, peperoncino dolce o piccante, rosmarino.
Realizzato l'impasto ci sono diverse varianti per la forma finale, una versione è quella modello culatello l'impasto viene insaccato nel budello o nella vescica del maiale e conservato appeso. In alternativa l’impasto può essere riposto in un barattolo di vetro.
Dopo qualche settimana di stagionatura, che avviene in celle frigorifero o comunque in un ambiente fresco ed umido con temperatura mai superiore ai 13 gradi, il preparato è pronto per essere degustato

 

Come mangiare ed abbinare la ventricina abruzzese

 

La ventricina abruzzese ha un sapore leggermente piccante, molto speziato ed aromatico. Può essere spalmata sul pane (nel caso della versione teramana) oppure utilizzata per la preparazione di sughi. Generalmente si serve negli antipasti in abbinamento ad altri salumi e formaggi. Di certo c'è da sottolineare che ha un elevato potere energetico. Alcuni la utilizzano per preparare una carbonata rivisitata abruzzese, sostituendo la ventricina alla pancetta. Il tutto sempre accompagnato con un vino fermo e deciso come il Montepulciano d'Abruzzo.

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