Gli arrorosticini di pollo sono una rivisitazione dei tradizionali abruzzesi con carne ovina. I preparati Lucci si presentano come deliziosi cubetti di carne bianca, infilzati in uno spiedino in legno da almeno 20 centimetri di lunghezza. Freschi e gustosi, sono pronti per una cottura veloce e per allietare il palato di grandi e piccini. In Abruzzo si mangiano semplici, serviti a fascio nella carta alluminio. Tuttavia, nel resto d'Italia si gustano anche impanati o con verdure, accompagnati da salsa allo yogurt, una fresca insalata verde oppure di pomodori, un cremoso purè o in alternativa, laccati al miele. Si prestano a numerose ricette leggere, sfiziose e molto rapide, ideali per tutte le stagioni e per chi intende seguire un regime dietetico ipocalorico. Gli arrosticini di pollo sono spettacolari cotti alla brace, ma altrettanto buoni in forno o sulla piastra.



RICETTE VELOCI

Arrosticini alla piastra
Marinare gli arrosticini di pollo per un'oretta circa in un intingolo di olio extravergine d'oliva, salsa di soia, aglio, pepe nero, rosmarino tritato, salvia, timo ed un pizzico di sale. Riscaldare la piastra ed adagiarvi gli spiedini. Cuocere gli arrosticini su tutti i lati e nel frattempo spennellarli con la marinata. A fine cottura, salare a piacimento. Servire con una fresca insalata verde, oppure una deliziosa salsa allo yogurt.

Arrosticini laccati al miele
Sistemare gli arrosticini in una padella antiaderente con un filo di olio extravergine d'oliva. Rosolare da ogni parte per 2-3 minuti, salare e pepare a piacere. Mettere gli spiedini al caldo, mentre nella stessa padella si farà sfumare mezzo bicchiere di vino bianco, 2 cucchiai di miele di castagno ed il succo di un limone. Lasciare addensare leggermente, per poi aggiungere di nuovo gli arrosticini di pollo, girandoli più volte nel caramello. Lasciare insaporire e glassare. Sistemare gli spiedini su un piatto piano, completando con delle foglie di timo tritate finemente. In un angolo del piatto, sistemare il purè.


TIPI DI COTTURA
La migliore cottura è senz'altro quella alla brace, su un braciere chiamato rostelliera. Per ottenere un ottimo risultato, la temperatura del fuoco gioca un ruolo molto importante. La fiamma non deve essere eccessivamente alta per non seccare le carni. A fine cottura, il pollo deve rimanere morbido e succoso. In alternativa, si può scegliere la cottura in forno oppure alla griglia. La prima, non sarà ovviamente paragonabile alla tradizionale sulla fornacella, ma garantisce arrosticini leggeri e gustosi. Pertanto, portare la temperatura del forno al massimo. Sistemare gli arrosticini su una teglia ampia ed infornarli 4 minuti per lato, per uniformare la cottura. La cottura alla griglia, è molto simile a quella alla brace. L'importante è riscaldare adeguatamente la superficie in ghisa. Gli arrosticini di pollo vanno rigorosamente mangiati caldi, con le mani e sfilati con i denti.

ACCOSTAMENTI
Solitamente, gli arrosticini di pollo vengono accompagnati da fette di pane casereccio leggermente tostato e non salato, ben cosparso di olio extravergine d'oliva. Sono un piatto unico e non necessitano di altre pietanze. L'unica eccezione potrebbe essere rappresentata da un antipasto a base di bruschetta, oppure formaggi caserecci ed affettati. Si sposano egregiamente con i vini rossi e corposi, come un Montepulciano d'Abruzzo. Alcuni ristoranti servono gli arrosticini di pollo con del vino locale diluito con un quarto di gazzosa. In alternativa, si accostano perfettamente anche ad un bianco di carattere oppure un vino rosato.

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